Informazioni su Davide Sarti

Mi chiamo Davide Sarti, laureato in Scienze della Comunicazione e seguito un corso gionalistico a Londra, sono a tutti gli effetti un grande appassionato della Nascar che sin dai tempi di Jeff Gordon ha seguito le orme dei vari campioni quali Jimmie Johnson e Tony Stewart. Cercherò di mostrarvi, raccontarvi tutto quello che si può sapere di questa categoria facendovi amare, possibilmente un mondo che sterza solo a sinistra.

Elliott corsaro a Dover

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Chase Elliott compie un impresa inaspettata  per ottenere la sua seconda vittoria in carriera nel “Moster Mile” di Dover, che per l’appunto gli garantisce il pass per il round successivo.

La strategia è stata favorevole al pilota di Dawsonville che con facilità ha tenuto testa a Hamlin, alla fine secondo sulla linea del traguardo.

Rocambolesco finale che ha portato i contendenti playoff a lasciare malamente il tracciato. Bowyer tra i primi, seguono Bowman, Truex Jr ed infine Aric Almirola, forte di una gran prestazione e potenzialmente il vincitore, prima della collisione fatidica con Denny Hamlin.

Alla fine la vittoria di Elliott è la seconda in carriera e la seconda in stagione, la terza per Chevrolet, con la gara inaugurale vinta da Austin Dillon.

Una situazione che pone le altre due Chevrolet superstiti, quelle di Larson e Bowman in pericolo, dopo che Johnson, sfortunatamente ha perso lo spareggio nella gara di Charlotte insieme all’ inesistente Austin Dillon. Con loro sono usciti sia Hamlin, sia Jones, due piloti del Joe Gibbs Racing.

Con la gara di Talladega in programma stasera si delinerà meglio il top 8 che verrà stabilito la prossima settimana in Kansas, un ovale da 1.5 miglia che non gode di grande fama tra i fan con scarsità di biglietti venduti.

Ryan Newman passa da Childress a Roush

Nell’ arco di una settimana Ryan Newman, al contrario dei suoi colleghi e rivali Kurt Busch e Jamie McMurray, ha deciso  che non farà parte della rosa di Childress nel 2019 lasciando vacante l’auto numero 31 del team, bensì del Roush Fenway Racing a bordo della celeberrima vettura numero 6, che ne ha calcato i successi di Mark Martin in passato.

Per Newman si tratta di un passaggio che potrebbe essere la sua ultima chiamata nella massima seria, o forse per ribaltare le sorti della sua carriera peggiorata dal suo arrivo con Childress nel 2014. Un’ annata quella in cui sfiorò il titolo chiudendo alle spalle di  Harvick.

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A livello di statistiche Newman ha collezionato numeri discreti che però non lo consacrano all’ interno di questo team, che ha avuto di più dal suo predeccessore Jeff Burton. 1 vittoria, 19 top fives e 62 top ten in 172 gare.

 

Il passaggio a Roush pone fine al legame con il team per  Trevor Bayne, pilota sottotono e colpito da sclerosi multipla e il punto interrogativo di Matt Kenseth, rientrato alle corse come sostituto part tima di Bayne. Entrambi però faticano a trovare i risultati  con delle Ford che spiccano il volo grazie a Penske, e Stewart, ormai team di punta della casa dell’ ovale blu.

Roush spera di rinvigorire il team, un tempo golorioso con l’arrivo di Newman che con la sua esperienza potrebbe dare manforte all’ altalenante Ricky Stenhouse Jr.

Mentre qualche giorno fa, è stato ufficializato l’arrivo di Daniel Hemric sulla Chevrolet vacante di Newman del Richard Childress Racing nel 2019. Hemric, al momento pilota di spicco nella Xfinity Series con 34 top ten in 64 gare. Mentre per quel che concerne la massima serie Hemric ha disputato una sola gara a Richmond chiudendo al 32° posto. Disputerà stasera  la gara del Roval di Charlotte, il Road Course basato sull’ omonimo ovale a bordo della Chevrolet 8 del Richard Childress Racing.

 

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Kyle Busch eguaglia Ned Jarret e Junior Johnson a Richmond

Kyle Busch Richmond

Neanche una settimana dopo la vittoria di Keselowski a Las Vegas che aveva dato a Captain Rorger Penske il 500° successo nella sua storia tra tutte le serie, Kyle Busch s’impone a Richmond per la sesta volta in carriera e si aggrega a Rusty Wallace, David Pearson e Darrrel Wallace tra i maggiori vincitori del Richmond International Speedway, Virginia. Solo Bobby Allison (7 vittorie) e Richard Petty ( 13 successi) lo superano in questa speciale classifica.

Ancor più rilevante è il raggiungimento della quota 50 vittorie in carriera, un risultato che gli consente consente a Kyle Busch di superare Tony Stewart ed eguagliare all’ undicesimo posto di sempre Ned Jarrett e Junior Johnson. Prossimo in lista Lee Petty a quota 54.

Quello che però dimostra il vero valore di Kyler Busch è l’impressionante prestazione messa in evidenza a Richmond in cui è scattato dalla ultima fila. Un rincorsa calcolata senza alcun minimo errore; paziente e pulito nei sorpassi, Busch ha visto la vetta della gara a circa 50 giri dal termine.  Da quel momento Keselowski, capace di impensierire e superare l’acerrimo rivale, ha dato vita a giri al cardiopalma fino al ritorno di leadership per Kyle Busch a 37 giri dal termine.

A quel punto il pilota di Las Vegas  si è cimentato nel difendere la posizione dal possibile ritorno di Kevin Harvick , che dopo il collasso di Keselowski alla fine nono, è diventato il rivale per la vittoira. Harvick ricuce in parte lo strappo usufruendo dei piloti doppiati, ma non riesce nell’ impresa di sopravanzare Kyler Busch, che bissa il successo di Aprile.

Per Kyle Busch è la settima vittoria stagionale, risultato che lo pone tranquillamente appaiato a Kevin Harvick a parità di successi. Terzo Martin Truex Jr mattatore nelle prime due fasi vinte in scioltezza. Segue il top dodici di gara scandito solo ed esclusivamente e da piloti Playoff: Elliot, Almirola, Dillon, Larson, Johnson, Keselowski, Bowyer, Jones e Bowman.

Una situazione stretta in classifica con il nuovo tracciato Roval di Charlotte a chiudere il primo round. Kyle Busch e Keselowski  già sicuri del passaggio tramite le vittorie ottenute, Martin Truex Jr si aggrega per punteggio. Il resto dei 13 piloti, a partire da Harvick sono potenzialmente tutti a rischio, in un tracciato dove è una lotteria capire come andarà dato che è la prima edizione di questo speciale tracciato del North Carolina.

Sotto il taglio troviamo Hamlin a -29 da Blaney, segue Jones a -21, Johnson a – 6 e Bowyer -4 punti. Al di sopra troviamo Blaney  in ultima posizione salvabile, Bowman a +5, Dillon ed Elliott a +10, Kurt Busch a +15,Larson a + 17, Almirola a +23, Logano a +25 e Harvick a +57 punti dal taglio.

Il Roval di Charlotte la prossima Domenica deciderà il top 12 che avanzerà alla fase successiva.

 

McMurray lascia il Ganassi Racing

Jamie McMurray non tornerà sul sedile della Chevrolet numero 1 del Ganassi Racing nel 2019. Il 42enne di Joplin Missouri entra nella lista di free agents con Kurt Busch, Martin  Truex Jr e Matt Di Benedetto ( in uscita dal Go Fas Racing) con la proposta di Ganassi basata su una posizione all’ interno del team come Dario Franchitti, ma non più come pilota.

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D’altronde fatto salvo la parentesi con Roush 2006-2009, ha svolto la sua carriera con il team Ganassi completando 429 delle 573 gare finora disputate. D’altronde il calo di rendimento dovuto anche alla crescita d Larson, lo pone in forte uscita da un team che ha scommesso su di lui parecchio nell’ ultim decade.

Nonostante tutto, l’esperto pilota  di Joplin gode di una fama non indifferente dovuto alle sue vittorie in carriera, solo sette: due volte vincitore nelle gare autunalli di Charlotte, una Daytona 500 nel 2010, il Brickyard 400 del 2010 e due volte a Talladega, sua ultima vittoria nel lontano 2013.

McMurray non è riuscito ad entrare nei playoff quest’anno, seppur sia stato capace di farne parte negli ultimi tre anni, chiudendo tra il 13° e il 12° posto finale. Il miglior risultato in campionato rimane l’11° posto nel 2004, e di certo cercherà di chiudere in bellezza questo lungo stint con Ganassi. In carrier ci sono 166 top ten e quasi 1900 giri completati in testa.

Non è ancora chiaro cosa farà il pilota nel 2019, ma non avendo commentato l’offerta di Ganassi, potrebbe continuare cercando un sedile caldo, che al momento potrebbe commutarsi nello Stewart-Haas Racing. Lo scambio con Kurt Busch sembra il più plausibile, ma la seconda opzione si chiama Richard Childress Racing, con il posto vacante sulla Chevrolet 31 del team e possibilimente un compagno di team di Austin Dillon.

Si saprà più avanti la decisione finale di McMurray che in data odierna figura tra i piloti più esperti ed anziani nel gruppo insieme a Johnson, Kenseth pilota part-time, Kurt Busch e Kevin Harvick.

Keselowski conquista anche Indianapolis

Strategia perfetta per Brad Keselowski grazie alla quale è riuscito a beffare Denny Hamlin nei giri finali. I 10 giri di differenza su gomme più fresche hanno permesso a Keselowski di avere uno spunto più volece sulla Toyota di Hamlin, che poco ha potuto pr mantenere la leadership fino alla fine.

Molto probabilmente è stata anche la bandiera gialla a resettare il gap che li separava, dando a Keselowski l’opportunità della vita. Si tratta della vittoria numero 25 in carriera ed il settimo pilota a fare l’accoppiata Indianapolis-Darlington nella storia, il primo a completarlo in maniera consecutiva.

Keselowski

Ma c’è di più dietro a questa magnifica vittoria del pilota di Rochester Hills: Roger Penske coglie finalmente l’occasione di conquistare il Brickyard 400 per la prima volta dopo 17 Indianapolis 500 nella Indycar e il 499° successo nella storia del “Capitano”, che grazie a Brad Keselowski completa lo sweep anche con la serie Xfinity nel 2010, riportando Ford sul tetto di Indianapolis ( l’ultimo Fordista fu Dale Jarrett nel 1999).

Alle spalle del campione 2012 giungono nell’ ordine, Erik Jones, Denny Hamlin, Kevin Harvick, Clint Bowyer, Kurt Busch, Jamie McMurray, Kyle Busch, Paul Menard e Ryan Newman.

In chiave playoff ha rischiato parecchio Alex Bowman  vittima di un contatto alla curva tre nal giro 110 che ne ha messo a repentaglio la sua posizione. Johnson passa come quindicesimo pilota tenendo in vita la striscia di apparizioni consecutive nei playoff sin dalla sua sua nascita (2004). E’ l’unico pilota ad aver raggiunto sempre la fase finale del campionato.

Bowman dal canto suo apparoda per la prima volta ai Playoff aggregandosi ai compagni di team Chase Elliott e Jimmie Johnson. Si forma così la griglia del primo round dei playoff: Kyle Busch ( campione della stagione regolare), Kevin Harvick, Martin Truex Jr, Kurt Busch, Clint Bowyer, Joey Logano, Brad Keselowski, Austin Dillon, Kyle Larson, Denny Hamlin, Aric Almirola, Erik Jones, Jimmie Johnson, Alex Bowman e Chase Elliott.

Saranno Las Vegas, Richmond e il Roval di Charlotte a sancire il top 12 della serie.  Che i playoff abbiano inizio verso la conquista del titolo NASCAR 2018

 

Furniture Row Racing cessa le operazioni

Il Furniture Row Racing campione in carica del campionato Monster Energy Series chiude i battenti a fine stagione.

Così come annunciato Martedì, Barney Visser, prorietario del team spiega con rammarico l’uscita dalla massima serie: ” Ho sempre pensato che  essere comepetitivi e lottare per il titolo è il sogno di ogni pilota ed ogni team, ma  per avere successo devi  mettere insieme le persone giuste e lavorare sodo per avere successo. Abbiamo raggiunto la cima del monte Everest grazie al nostro lavoro e continuare senza essere competitivi non sarebbe accettabile. E’ stata una gran avventura”. In questo modo Barney Visser  chiude in maniera netta le porte del suo team.

La fine della partnership con 5 Hour Energy il mese scorso aveva fatto presagire la fine del team; inoltre era in forse il rinnovo di Martin Truex Jr. Per questo motivo il team ha deciso di andarsene dalla serie.

Fondato a Denver 2005, il team ha conosciuto i pro e i contro della NASCAR in cui varie vicissitudini e svariati piloti cambiati anno dopo anno, hanno trovato in Regan Smith l’uomo giusto per conquistare la loro prima vittoria. Smith conquisterà la gara di Darlington nel 2011 portando in victory lane per la prima volta la vettura 78.

L’arrivo di Kurt Busch a fine 2012 e per tutta l’annata 2013 ha regalato a Visser la prima presenza nella post season di sempre, nel quale Kurt è riusciuto a chiudere al 10° posto soprattutto, grazie ai quei 11 top fives stagionali, di cui 16 top ten.

Ma è con l’arrivo di Martin Truex Jr che il Furniture Row Racing sale di livello ed entra nell’ elite della serie. Nel 2015, ultima annata al fianco di Chevrolet prima del passaggio a Toyota, Truex ottiene la vittoria a Pocono sfatando un tabù di oltre 200 gare. Prima di allora vinse a Dover con Earnhardt Inc e a Sonoma con Michael Waltrip.

Le restanti vittorie del team sono tutte firmate Truex Jr, che al momento sono 17 vittorie delle 18 totali del Furniture Row. Infine la conquista lo scorso anno del titolo, dopo il quarto posto nel 2015, ha messo il pilota ed il team nell’ olimpo di questo sport.

C’è anche da dire che lo scorso anno, Barney Visser aveva alzato il numero di auto in griglia con l’ingaggio del giovane Erik Jones, il quale al suo debutto  si è ben comportato con 5 top fives e 14 top ten stagionali.

A fine stagione Jones è passato al Joe Gibbs Racing in sostituzione al semi-ritirato Kenseth, ed ora  il team apre le porte a Martin Truex Jr e crew chief Cole Pearn, i quali secondo le indiscrezioni, andrebbero a scalzare Daniel Suarez sulla vettura numero 20.

Dunque, Truex Jr si aggrega a Kurt Busch nella lista dei piloti sul mercato per una offseason più calda che mai.