Xfinity Series: Kyle Larson holds off Logano at Auto Club

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Kyle Larson managed to keep pole sitter Joey Logano behind in the final restart of the race, winning Service King 300 NASCAR XFINITY Series race at Auto Club Speedway last Saturday.

Larson, who only led  21 laps out of 150 fought back to the lead recovering from a speeding penalty claiming his first victory of the season, the sixth of his career, after a remarkable battle side by side with Joey Logano in the final four laps.

Both drivers swapeed the lead several times, with Logano surrending the lead just two laps before the checkered flag contiunuing the winless streak for Roger Penske in the Xfinity Series at Fontana.

Joey Logano although his unbelievable performance in which led six times for a race-high 70 laps, also fell back due to a speeding penalty occurred early in the race but struggled like a lion returning to the lead in the meantime conquered by Kyle Busch.

The Las Vegas native, led a total of 55 laps and finished third after touching the wall pursuing Logano for the lead at lap 122, but did not have enough to continue the momentum he had in the previous laps. Behind him, Erik Jones  finished fourth, his second best performance at this track, while William Byron completed the top five being the first full time Xfinity Series driver eligible for the championship.

I Chasers del 2016: Parte 2

Kurt Busch: Uno dei cinque piloti con almeno un titolo Nascar in tasca ottenuto nel 2004, annata di debutto di questo formato, entra nel Chase di quest’anno per la decima volta in carriera dopo aver disputato una stagione che si può dividere in  tre fasi. La prima, composta da risultati consistenti forti di ben 14 top ten nelle prime 16 gare stagionali, dei quali 10 sono consecutivi.La seconda, rappresentata dalla vittoria a Giugno sul gigante ovale di Long Pond a Pocono, gara che ha sancito a tutti gli effetti la sua presenza nel Chase, ed una terza parte costituita da risultati non eccellenti o quanto meno non all’ altezza delle prime sedici gare. Delle ultime dieci recenti partecipazioni si salvano il top 5 conquistato in Kentucky, il top 10 nella seconda visita a Pocono e l’ottima gara di Richmond della settimana scorsa conclusasi con un ottavo posto. Kurt Busch, il “Fuorilegge” di Las Vegas rimane a tutti gli effetti la seconda carta da giocare per lo Stewart-Haas dietro all’inossidabile Kevin Harvick. Difficile pensare in Kurt come vincitore al momento, ma rimane uno dei pochi che ha dimostrato di valere quando conta. La costanza è il suo punto forte seppur manchi di velocità, almeno contro le Toyota. Ha un dato che storce un pò il naso per i bookmakers: Kurt Busch non vince una gara nel Chase da Dover 2011, ma è anche vero che nel nuovo formato nato nel 2014 ha migliorato le sue prestazioni: 12° nel 2014 e 8° lo scorso anno. Forse potrebbe essere la volta buona per entrare nel Fab 4 a Miami e giocarsi il titolo.

Risultati immagini per Kurt Busch

Tony Stewart: E’ il suo ultimo anno come pilota full time. Ancora 10 gare e poi saluterà la compagnia, ma per Stewart è il primo Chase in questo nuova modalità dopo le buie annate precedenti.  Quest’anno ha saltato le prime 8 gare causa infortunio prima di inizio stagione e nonostante la vittoria gloriosa a Sonoma, lo si è visto strappare 4 top fives e 2 top ten in 18 gare, considerato  poi di aver completato le ultime quattro visite negli ovali del campionato oltre il 20° posto. Un pò come Buescher non ci si può aspettare un granchè trovandosi al 28° posto della generale ma si tratta comunque di Tony Stewart, il pilota capace di vincere il titolo Indycar nel 1996, il titolo Nascar nel 2002,2005 e 2011 diventando l’unico professionista a conquistare il campionato sotto tre sponsorizzazioni diverse: Winston, Nextel e Sprint. Salvo però l’annata del 2011 in cui ebbe un guizzo battagliero vincendo 5 gare su dieci di quel Chase, Stewart non ha mai amato o meglio ancora, brillato pienamente in questa modalità. Certamente cercherà di salutare la compagnia nei migliori dei modi ma figura ormai come un ex e se riuscirà a superare il primo round con una concorrenza così agguerrita può essere considerato un vero successo.

Risultati immagini per Tony Stewart 2016

Kyle Larson:  Anche lui al suo primo Chase in carriera accompagnerà il suo compagno di squadra Jamie McMurray in questa avventura, ma a Jamie “Mac” si presenta per questo rush finale nelle migliori condizioni. Vincitore tre settimane fa in Michigan viene da un exploit continuato a Darlington,  con un terzo posto e Richmond,  dove ha concluso in seconda piazza. Su questa base Kyle Miyata Larson potrebbe essere la mina vagante di questo Chase; velocità,tenacia e consistenza sono le caratteristiche che lo rappresentano e di certo non si fermerà ora quando la battaglia si accende. Per lui si potrebbe prospettare una semifinale, che all’ esordio valerebbe come un titolo Nascar. Larson però dovrà fare i conti con la pazienza perchè a volte rischia troppo, specialmente quando tende a correre vicino al muro e seppur lo ami a dismisura, nel Chase non ci sono margini di errori, altrimenti sei fuori dalla lotta per il titolo.

Risultati immagini per Kyle Larson 2016

Joey Logano: Il pilota di Roger Penske ha confermato nel 2016 la stessa qualità di risultati mostrati nel 2015 e sarà a tutti gli effetti una grande annata: sono ben 18 i top ten in 26 gare che Joey Logano ha portato a casa, tantissimi e solo due in meno rispetto all’ anno scorso. Purtroppo però c’è solo una vittoria: in Michigan a fine maggio e la sua auto è meno veloce rispetto ai big, almeno quanto dimostrato finora. Per sua sfortuna la concorrenza è più spietata quest’anno e lottare con le Toyota e Kevin Harvick non sarà così semplice, in più Brad Keselowski suo compagno di team ha giocato meglio le carte di lui. Logano può essere un outsider per la finale se riesce a sfruttare bene le sue opportunità con qualche pizzico di fortuna, ma la sensazione che potrebbe essere uno dei quattro piloti che verrà eliminato nelle semifinali.Risultati immagini per Joey Logano 2016

Logano ottiene la Pole in Michigan

logano-coors-light-heroJoey Logano a bordo della Ford Fusion numero 22 ha conquistato prima posizione per la griglia di partenza all’ Michigan International Speedway, ovale di 2 miglia.

Il pilota del Connecticut ha siglato il miglior giro nella terza sessione alla velocità media di 199,557 miglia orarie. Si tratta della sua seconda pole stagionale, la seconda in carriera su questo ovale dopo quella del 2013 quando allora vinse la gara nell’ Agosto dello stesso anno.

Logano con la pole su questo ovale ha siglato la per la quinta volta in stagione in 14 gare il top 2 sulla griglia di partenza, la terza nelle ultime tre gare.

Al suo fianco partirà Martin Truex Jr, vincitore della pole per la Coca Cola 600 quest’anno sul nuovo motore Toyota dopo aver fatto un giro a 199,016 miglia orarie. Il tre volte campione Nascar Tony Stewart invece scatterà terzo facendo registrare la miglior qualifica della stagione nelle sette gare finora disputate, dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori dalle corse fino ad Aprile, mentre Denny Hamlin ed il rookie Ryan Blaney hanno completato il top five della griglia.

Questa è stata la prima qualifica con il nuovo assetto aerodinamico imposto da Nascar che riduce la deportanza e la forza laterale, lasciando il record a Jeff Gordon che nel 2014, ottenne la pole a 206 miglia di media oraria.

Due ex vincitori di questo ovale non sono risuciti a passare il primo round e saranno costretti a fare salti mortali per raggiungere le posizioni d’avanguardia: Dale Earnhardt Jr, 27° e Kevin Harvick 29°. Entrambi sono stati compromessi dalle due bandiere rosse uscite durante il primo round causa i resti dell’ auto di Jamie McMurray e l’altra per l’incidente capitato a David Ragan.

Joey Logano conquista la pole nel Paperclip di Martinsville

040116-NASCAR-Joey-Logano-Martinsville-Car-PI.vresize.1200.675.high.1Il pilota dell’ auto 22 targata Ford  del Team Penske Joey Logano ha ottenuto la pole sull’ ovale più piccolo della categoria, Martinsville, se non anche il più vecchio visto che la prima gra rimonta al 1948, anno di nascita della Nascar.

Logano ha fatto registrare i migliori tempi nelle tre sessioni delle qualifiche dimostrando di avere una messa punto perfetta per il passo gara anche se visto la longevità della prova di domani pari a 500 giri, rimane tutto da vedere. Per lui si tratta della terza pole consecutiva a Martinsville un record storico che mancara dalla stagione 2003-2004, quando allora fu Jeff Gordon a compiere tale impresa.

Da ricordare che Logano venne buttato fuori letteralmente da Matt Kenseth nello scorso Chase che creò varie polemiche.

Ad ogni modo ritorna in vita Kasey Kahne che con una velocità 97.033 mph sul giro non riesce a strappare 2 millesimi di secondo  a Logano. Il pilota di Enumclaw non vedeva un top five nelle qualiche dall’ ottobre scorso a Talladega

Il top five dal canto suo è tutta una sorpresa nel quale troviamo Brian Vickers al terzo posto,  seguito da Paul Menard quarto e Ryan Newman vincitore una volta a chiudere il top Five. infine il sesto posto va ad un sorprendente A.J. Almmendinger.

I pezzi grossi però saranno costretti a partire abbastanza indietro: Harvick 19°, Kurt Busch 23° e Jimmie Johnson, grande favorito con 8 successi all’ attivo e e più di 20 top five in 25 partecipazioni scatterà dalla posizione 24.

Domani il Paperclip di Martisville metterà a dura prova i piloti e solo i grandi maneggiatori di questo ovale potranno uscirne vincitori . Non resta che attendere domani

Kevin Harvick: il resoconto di una stagione storica

Kyle Busch è stato coronato campione Nascar 2015 grazie alle nuove regole della Nascar che in un modo o nell’ altro gli sono andati a favore e le congratulazioni vanno a lui , ma tralasciando un attimo queste regole a mio avviso in base a certi dati o statistiche il campione è KEVIN HARVICK.

Andiamo con calma, un passo alla volta e vi farò capire le mie motivazioni anche se alcuni di voi possono anche non essere d’accordo rimanendo fedeli a NASCAR. Il pilota di Bakersfield riuscì ad ottenere il titolo nel 2014 che lo vide già protagosta con tanto di numeri eccezionali, ma nel 2015 Harvick portava con sè il fardello di difendere un titolo conquistato solo alla matura età di 39 anni.

kevin-harvickL’inizio di stagione di Kevin è stato qualcosa che non si vedeva dagli anni 60/70 con il celeberrimo Richard Petty, l’uomo dei record. Harvick nelle prime cinque gare ottiene due vittorie e 3 secondi posti, prima di cogliere un’ ottavo posto a Martinsville.

La  sua striscia miracolosa continuerà poi in Texas con un’ ulteriore secondo posto, portando a sette in top ten consecutivi ( con lui solo Logano e Truex ), prima di capitolare sfortunatamente a Bristol con un 38° posto finale.  Il risultato però rinvigorisce Harvick, il quale completa altre 6 gare nel top ten con ben quattro secondi posti (Richmond, Kansas, Pocono e Dover), anche se dopo sedici gare Martin Truex  Jr ha fatto meglio di lui con 15 top ten contro le 14 di Harvick (che però colleziona ben 8 secondi posti).

Dopo il passo falso in Michigan culminato con un 29° posto, Harvick calerà leggermente  completando 5 gare nel top ten di cui, 4 top five e due podi, ed infine con 4 top fives e due secondi posti prima dell’ ultima gara prima del Chase a Richmond, la 26esima del campionato regolare.

Il calo maggiore si noterà proprio quando conta, nel Chase rischiando di uscire  dopo il primo round a Dover, anche se proprio al “Monster Mile” ottiene la terza vittoria stagionale che gli garantirà il pass per il round successivo.  A quel punto il campione uscente tirerà fuori la grinta necessaria con un secondo posto a Charlotte, cosa che gli consentirà per certi versi rilassarsi nelle due gare succesive in Kansas e a Talladega.

Nel rush finale chiuderà terzo in Texas, secondo a Phoenix e secondo a Miami alle spalle di Kyle Busch, vincitore del titolo Nascar.

Nonostante il risultato positivo che non gli ha regalato il secondo strameritato titolo, Kevin Harvick è stato leader del campionato per 24 gare consecutive da Las Vegas a Richmond, e nella gara finale a Miami, il tutto condito dal maggior numero di giri compiuti in testa. Ben 2294. L’unico a superare la soglia dei 2000 giri con Logano fermo a 1400 su un totale di 10000 giri total circai, pari al 22%. Come se non bastasse Harvick ha chiuso il 2015 con risultati migliori di quelli 2014, anno in cui divenne campione completandolo con 3 vittorie, 15 top 2,  23 top 5 e 28 top ten in 36 gare disputate. Numeri stratosferici per i tempi odierni considerando che l’ultimo a compiere tale impresa fu Jeff Gordon nel 1998, quando allora venne coronato campione Nascar per la terza volta.

Ora, detto ciò sta a voi trarne le conclusioni.