Gli Ovali della Nascar: Dover International Speedway

La storia del Dover International Speedway è una di quelle favole di lunga durata con la NASCAR che rimonta al 1969.

La prima piastrella  di asfalto piazzata sull’ attuale autodromo  sotto la guida del costruttore Melvin Joseph e la sua azienda la Melvin L. Joseph Construction Company, Inc è del 1966 e prima di completarlo ci si impiegò ben tre anni.

L’ovale ha una configurazione di un 1 miglio (1.6 km) con una pendenza di 24° nelle curve lo rende uno dei più inclinati del campionato (una delle più alte della Nascar dopo Daytona, Bristol e Talladega) è un’inclinazione  di 8° nei due rettilinei.

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La prima gara si svolse il 6 luglio 1969 e raffigurava come la 29° prova del campionato su una distanza per così dire ristretta di 300 miglia, nel quale Richard Petty ebbe l’onore di vincerla facendo 150 giri in testa. In quell’ occasione solo Leeroy Yarborough resistette allo strapotere di Petty ma, per sua sfortuna a circa 70 fermate dal termine dovette abbandonare. Alla fine solo quattordici piloti completarono la gara ed  il vincitore  fu l’unico a concludere la Mason Dixon 300 a pieni giri. Uno sconosciuto Sonny Hutchins giunse secondo con ben 6 giri di ritardo. L’annata successiva Dover ospitò nuovamente una sola gara con la stessa distanza da percorrere e Richard Petty ripetè l’exploit con 186 giri al fronte ma questa volta con Bobby Allison a pieni giri.

Dal 1971 per il Dover International Speedway cominciò una nuova era nel quale lo vide ancora più presente nel campionato NASCAR. L’ovale rimosse tutti gli eventi che non erano sotto la guida della Nascar, concentrandosi sulla Winston Cup. Fino ad Oggi ospiterà ben due gare annuali: una primaverile ed una autunnale, di cui la seconda entrerà a far parte del Chase for The Cup dal 2004. Inoltre Dover incrementò le miglia da percorrere da 300 a 500, una distanza che avrebbe dato all’ ovale il soprannome di “The Monster Mile”, una gara a dir poco estenuante. Le 500 miglia però ressero fino alla prova primaverile vinta da Ricky Rudd nel 1997; successivamente optò per una via di mezzo: 400 miglia, la distanza usata attualmente nei due eventi annuali.

L’ovale fu anche protagonista di altre modifiche tra gli anni ’90 e 2000.  Nel 1995 l’asfalto venne rimosso per sostiuirlo con il calcestruzzo rendendolo leggermente più veloce. Il record sul giro è di Brad Keselowski nel 2014 mentre il tempo di gara è di Mark Martin stabilito nel 1997 che completò la prima 400 miglia di Dover con il tempo di 3 ore secche di gara.

Martin è stato uno dei più grandi interpreti di questo ovale: per lui 4 vittorie, 24 top fives e 33 top ten in 55 gare. Ma c’è chi ha fatto meglio di lui in termini di vittorie. Se Petty e Bobby Allison furono i maestri di Dover quando si correva sull’ asfalto con 7 vittorie ciascuno, allora Jimmie Johnson è il re da quando il calcestruzzo ricoprì i rettilei e le curve di questo ovale del Delawere.  Per lui ci sono 10 vittorie (Record assoluto) dal 2002 in 29 partecipazioni, ma rispetto a Martin i suoi top five e i top ten sono un baffo: 15 volte tra i primi 5 e 20 volte tra i primi dieci, seppur abbia una media finale migliore del suo ex compagno di squadra. Tra i grandi, in questa speciale statistica lo superano solo Bobby Allison e David Pearson. Johnson ha anche il maggior numero di giri in testa nella storia di questo ovale e l’unico a superare la barriera delle 3000 fermate al fronte. Per rendere l’idea di quanto sia speciale Dover per il sei volte campione Nascar basta pensare che tra i piloti attivi il più vicino è Tony Stewart con 3 successi e “soli” 1075 giri in testa. In poche parole un’ abisso.

Tra i vincitori troviamo anche Harry Gant, che nel 1992 a bordo di una Oldsmobile divenne il più vecchio vincitore nella storia del tracciato a 52 anni. Nella lista figurano tutti i grandi nomi della storia. Cale Yarborough, Dale Earnhardt e Rusty Wallace con 3 successi, Bill Elliott con 4 sigilli,  Jeff Gordon con 5 bandiere a scacchi, Darrell Waltrip fermo a due mentre Dale Jarrett ottenne la vittoria una sola volta nel maggio del 1998.

Tra i vincitori attivi ci sono Ryan Newman, Kyle Busch, Kurt Busch nel 2012, Martin Truex Jr nel 2007 il quale conquistò la sua prima vittoria in carriera, Kevin Harvick vincitore nell’ ottobre 2015 per la prima volta, seguono Carl Edwards, Matt Kenseth e Tony Stewart il cui ultimo successo risale al 2013.https://i1.wp.com/www.gannett-cdn.com/-mm-/6e5670fc67cec881b0fb62d1905a2fa3018546b4/c=238-0-3166-2201&r=x404&c=534x401/local/-/media/USATODAY/None/2014/09/25/1411698536000-2014-09-25-Dover.jpg?w=584

C’è una  cosa di caratteristico a Dover: la presenza di una statua sotto forma di mostro sopra l’entrata dell’ ovale. Un monumento alto 14 metri. ll Dover International Speedway è uno dei tre ovali che non fa parte delle due grandi corporazioni che gestiscono gli autodromi della Nascar. Fa parte del Dover Motorsport Incorporated che gestisce nel complesso 4 tracciati: oltre a quello già citato ci sono Getaway, Nashville e Memphis.

 

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