I grandi piloti del passato: Tim Flock

Julius Timothy “Tim” Flock. Il fratello più piccolo di Bob Flock, Fonty Flock ed Ethel Flock, la seconda donna a gareggiare in Nascar all’ epoca ancora Strictly Stock , nacque l’11 maggio 1924 e, con i suoi fratelli costituì una generazione di piloti in una famiglia di 8 componenti 4 dei quali,  quelli sopracitati, capaci di fare  storia  nelle corse americane tra la fine degli anni ’40 ed il decennio degli anni ’50. Una famiglia considerata  tra i primi pionieri dell’ attuale Nascar.

Proveniente da una famiglia che produceva il Whiskey illegalmente nelle lande dell’Alabama nei pressi di Fort Wayne, Tim Flock si avvicinò alle corse grazie alla sorella Ethel che, dopo aver sposato un certo Charlie Mobley riuscì a dare un sedile a Tim Flock iniziando la sua carriera nella massima serie nel 1949, la stagione inaugurale della poi tanta acclamata NASCAR.

In sole 5 gare delle sei in programma Tim Flock, finì quinto a Charlotte, secondo a Daytona, e settimo ad Occoneechee ( uno dei tre ovali con Weaverville e North Wilkesboro in cui i tre fratelli conquistarono almeno una vittoria ciascuno). Completò la stagione all’ ottavo posto; suo fratello Fonty concluse al quinto posto, mentre  Bob Flock al terzo posto della generale conquistando anche due vittorie. Tim dovette aspettare l’anno dopo per ottenere su una Lincoln il primo successo in carriera a Charlotte, ma sfotunatamente per  colpa di un incidente con svariati piloti dovette saltare tutta la stagione.

Il 1951 è l’anno del salto di qualità in cui ottenne sette successi in  30 gare disputate a bordo di tre auto diverse: Lincoln, Oldsmobile e Hudson chiudendo l’annata al terzo posto in classifica. A quel punto Tim Flock era pronto per conquistarsi il titolo del Grand National Series e nel 1952 completò il sogno con una stagione a dir poco memorabile a bordo del celeberrimo Fabolous Hudson Hornet:8 vittorie, 22 volte tra i primi 5 e 25 volte tra i primi dieci in 33 gare disputate. La leggenda era già scritta.

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Nel 1953 il pilota non ripetè l’exploit dell’ annata precedente ma si mise in mostra per un caso più unico che raro: corse 8 gare stagionali con un co-pilota particolare: un macaco il cui nome era Jocko Flocko dandogli un costume e mettendo un sedile particolare al suo fianco. il 16 maggio del 1953 Flock riuscì con l’aiuto di Jocko e suo passeggero, a conquistare l’unica vittoria di quell’ annata sull’ ovale di  Hickory completando la bellezza di 200 giri; il macaco divenne la prima scimmia di sempre a vincere una gara Nascar.

Una leggenda che vide Jocko Flocko indossare la tuta numero 91, lo stesso numero dell’  Hudson Hornet guidata da Flock.

Il 30 maggio durante il Raleigh 300, in cui Flock era saldamente in testa, Jocko venne colpito da un ciottolo alla testa e la scimmia cominciò a saltare eventualmente anche sulla testa Flock. Tim fu costretto a fermarsi e far scendere la scimmia dall’ auto.Una decisione che gli costò la vittoria, giungendo terzo e 600.000 dollari in meno di assegno alla conclusione dell’ evento.

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Nel 1954 Flock vinse la gara inaugurale a Daytona ma venne squalificato per viti del minimo del carburatore illegali, e durante il campionato apparse sottotono. Ma nel 1955 riconquisto il titolo Grand National vincendo la bellezza di 18 gare, un record che resitette fino al 1967, quando Richard Petty distrusse letteralmente questa statistica con 27 successi stagionali. Un record durato 12 anni. A Flock rimane il record tutt’ora attivo di 19 poles in una singola stagione, ottenute in questa annata.

Tim Flock venne poi squalificato e bannato dalle gare nel 1956 causa delle irregolarità di saldature delle viti del carburatore. Nonostante ciò corse altre 10 gare fino al 1961 prima di ritirarsi dalle competizioni.

Flock corse un’ ultima gara di onore nel 1991 a Charlotte chiudendo all nono posto diventando l’unico pilota di sempre ad aver mantenuto un’ attiva partecipazione  per 50 anni.. Vissuto poi ad Atlanta dopo il riitro nel 1961 come pilota, mori di tumore alla gola e al fegato il 31 marzo 1998. In onore del cinquantenario della Nascar Darrell Waltrip onorò Flock con la sigla “Tim Flock Special” sulla sua auto come tributo dopo la sua morte.

Flock chiuse la carriera con 39 successi e 129 poles in sole 187 gare disputate, la miglior media finale di qualunque pilota nella storia della categoria. Tim con i suoi fratelli Bob e Fonty siedono al terzo posto con il maggior numero di successi di tra fratelli in Nascar con un totale di 62 vittorie (39 Tim, 19 Fonty e 4 Bob Flock) dietro alle 92 vittorie di Donnie e Bobby Allison e alle 88 di Darrell  e Michael Waltrip. Tim fu l’unico dei tre fratelli Flock a vincere almeno un titolo Nascar; Fonty giunse secondo nel 1951 mentre Bob fu terzo nel 1949.

Infine, dal 2014 Tim Flock fa parte della Hall of Fame della Nascar.

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