About

Mi chiamo Davide Sarti, laureato in Scienze della Comunicazione e seguito un corso gionalistico a Londra, sono a tutti gli effetti un grande appassionato della Nascar che  sin dai tempi di Jeff Gordon ha seguito le orme dei vari campioni quali Jimmie Johnson e Tony Stewart. Cercherò di mostrarvi, raccontarvi tutto quello che si può sapere di questa categoria facendovi amare, possibilmente un mondo che sterza solo a sinistra.

3 pensieri su “About

  1. Ciao Davide,
    ho letto la tua storia e vari tuoi articoli che hai fatto sulla Nascar… e sui piloti…!
    Possibile che anche questi piloti americani famosi, hanno bisogno sempre anche loro di sponsor…???

    Sono appassionato anche io del mondo Nascar, ma dalla parte del volante…, ho vissuto una vita nei motori come driver, incominciando fin da piccolo con i kart, poi le formule fino all WS3,5 BuyRenault, per approdare alle auto a ruote coperte nel 2008, cioè nella Nascar, dapprima in America, dopo aver fatto test e allenamenti vari ho anche fatto una gara nel circuito di Lime Rock mettendomi in mostra con un buon risultato, …. nell’anno 2017 ho fatto due test e la prima gara a Valencia del campionato Nascar Welen Euro Series…
    …vengo al nocciolo, … possibile che un pilota italiano non riesca a trovare degli sponsor per sostenere tutto il campionato 2018 Nascar Euro Series…! mi rivolgo a Te che sei esperto di comunicazione, abito in Toscana (Italy) e precisamente nella cittadina di Follonica in provincia di Grosseto.
    Sarei grato di un tuo cortese cenno di riscontro, se tramite le Tue esperienze devo deporre definitivamente la speranza di trovare qualcuno interessato a gestire la mia carriera per poter effettuare nel 2018 questo bellissimo campionato Nascar Europeo, con discrete possibilità di rientrare in alta classifica…
    Mille grazie comunque sia…., e scusa della mia esternazione…
    Cordiali saluti,
    Alex Ciompi

  2. Ciao Alex, grazie per aver commentato, lo sponsor in NASCAR è fondamentale perchè garantisce non solo un’ entrata monetaria al pilota e al team ma ti permette di avere visibilità, fama e alte probabilità per ottenere un sedile. Anche i contatti sono importanti. Faccio l’esempio recente di Danica Patrick, che sin dall’ inizio della sua carriera, forse perchè donna ha guadagnato da sè la fama e non ha avuto alcun problema sin dai tempi della indycar. prima Argent, poi Motorola e Go Daddy, ma passando sul versante NASCAR sono stati Dale Earnhardt Jr e Tony Stewart a darle la possibilità di gareggiare nella massima serie, ma stiamo parlando di due pilastri di questo sport. Come tutti però anche lei causa anche i risultati, che comunque hanno un certo peso, ha faticato parecchio negli ultimi due anni tanto che ha lasciato presagire dopo il 2017 un possibile addio. Così è stato. Ma tutto ciò varia da caso a caso, perchè lo Sponsor primario è come la rappresentazione di quel pilota in gara. Infatti la Patrick ha ritrovato Go daddy al suo fianco per la Daytona 500 di quest’anno ( evento che con Indianapolis 500 chiuderà la sua carriera. Anche Kurt Busch ha avuto i suoi problemi perchè guida una macchina che di per sè non ha sponsor esterni ( HAAS proprietario dell’ auto e Monster Energy, sponsor della Series) tanto che ha rischiato per tale motivo di rimanere tagliato. A questo fatto subentra anche l’età del pilota: un conto sponsorizzare un pilota in declino vedi Greg Biffle ( che ha detto addio alle corse a fine 2016 all’ età di 45 anni),e un conto è sponsorizzare un giovane che vince già nelle categorie minori: esempio Chase Elliott e William Byron, due promesse di questo sport negli anni a venire. Un solo sponsor, primario però non basta, ce ne voglio comunque al meno due, perchè magari il primo ti copre 4 gare ed l’altro sponsor 6 gare. Di certo l’ideale cercare delle aziende grosse o multinazionali che hanno entrate annuali esorbitati ( vedi McMurray con McDonalds). In Italia, ahimè non c’è molta spinta sulla promozione utilizzando in questo caso la tua immagine come pilota, però essendo la Euro Whelen Series una serie europea potresti cercare anche aziende all’ estero (francia regno unito, germania) dove secondo me, sono più solidi nell’ investire in categorie sportive.

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