I grandi piloti del passato: Benny Parsons

Benjamin Stewart Parsons, per tutti “Benny”, fu un pilota della NASCAR che non rientra in maniera completa tra i  leggendari personaggi di questo sport, bensì tra quelli carismatici di discreto successo.

Nato a Wilkes County in North Carolina nel 1941 prima di cimentarsi a tempo pieno alle corse, svolse svariati lavori come benzinaio e tassista quando un giorno per sua fortuna venne invitato ad una gara da alcuni clienti. Quella sera per pura coincidenza Benny gareggiò la prima gara della sua carriera causa l’assenza del pilota ufficiale nella The Western North Carolina 500. Era il 9 agosto 1964, Parsons aveva appena 23 anni.

In quella gara Benny gareggiò per il team di tutto rispetto l’ Holman Moody, capace nella sua storia di vincere 94 gare in sedici anni di professionismo in cui piloti di spicco come Fred Lorenzen, Bobby Allison e David Pearson ne calcarono i successi. Benny nell’ occasione  fu  compagno di squadra di un certo Cale Yarborough. Parsons chiuse 21° costretto al ritiro per surriscaldamento del motore appena superata metà gara al giro 258 , Yarborough fu 20° ritiratosi per problemi al radiatore appena nove giri più tardi di Benny.

Fu lì che Parsons capì di farne della NASCAR il futuro della sua carriera lavorativa.Solo cinque anni più tardi nel 1969 colse l’occasione di prendere parte a sole quattro gare con Russ Dawson, con cui fece valere tutta le sue doti di pilota solido e tenace: tre top ten in quattro gare. Parsons era pronto per fare il salto come pilota full time.

Dal 1970 gareggerà nella massima serie fino al 1988.  Già dalla stagione 1970 completa l’annata in 8° posizione con 23 top ten in 45 gare disputate ma sarà nel 1971 che Parsons sfaterà il tabù della vittoria al South Boston Speedway il 9 maggio 1971. Con il Dewitt Racing strappò 18 top ten in 35 gare disputate concludendo l’anno al 11° posto.

http://static.nascar.com/content/dam/nascar/articles/2016/5/25/main/parsons-main.jpg/jcr:content/renditions/original

Tralasciando il 1972 in cui migliorerà certe statistiche stagionali, è il 1973 ad essere l’anno glorioso e fortunato. Ottenne la sua unica vittoria stagionale a Bristol ma è la sua solidità nei risultati a prevalere sul dominio di David Pearson: 21 to ten e 15 top fives in 28 gare, contro gli undici successi di Pearson in sole 18 partenze ufficiali. In base a queste statistiche e all’ impossibile probabilità di Pearson di rientrare alle gare dopo l’incidente di Rockingham, Parsons conquista il titolo NASCAR di quell’ anno, l’unico della sua carriera.  Con i suoi titoli nella serie ARCA nel 1968 e nel 1969, Benny diventa l’unico pilota a compiere questa speciale impresa in due serie differenti.

Dopo il titolo per lui cominceranno gli anni d’oro, piene di risultati confortanti e solide prestazioni rendendolo uno dei piloti di calbro della serie. Dal 1974 al 1980 Parsons sarà capace di concludere le rispettive stagioni nel top 5 per sette anni consecutivi, i quali diventerebbero nove aggiungendo il titolo del 1973 ed il quinto posto nel 1972.  In quei sette anni sarà capace di conquistare 13 delle sue 21 vittorie in carriera registrando il massimo di giri in testa in stagione completandone ben 1400 nel 1977. Completerà cinque  stagioni  con oltre 20 top ten ad annata tra il 1976 e il 1980. Inoltre, ottiene il successo il 16 febbraio 1975 nella Daytona 500 davanti a Bobby Allison. Infine conquisterà la World 600, l’attuale Coca Cola 600 di Charlotte nel Maggio 1980 davanti ad uno scatenato Darrell Waltrip, vero leader di quell’ evento.

http://bloximages.chicago2.vip.townnews.com/myeasternshoremd.com/content/tncms/assets/v3/editorial/8/52/852cd2bd-f53e-5bf7-9c84-184e0cd3b77a/54470d13de883.image.jpg

Salvo il 1981 anno in cui vinse a Nashville, Texas e Richmond, questa decade sarà quella del declino per il pilota, il cui ultimo sussulto di valore in termini di successo, ma non statisitico arriverà ad Atlanta nel 1984 vincendo dopo ben 150 giri compiuti in testa.

Parsons si ritirerà dalle corse a fine 1988 dopo 21 successi , 283 top ten con almeno un giro in testa in 192 gare , per un complessivo di 526  partenze in 21 anni di attività. Lasciate le corse ha intrapreso una seconda carriera come commentatore tecnico diventando una voce di spicco tra la fine degli anni ’80 e ’90, oltre ad avere delle comparse in alcuni film riguardanti la NASCAR e le corse in generale.

Fumatore fino al 1978, Parsons fu colpito da un tumore ai polmoni nel novembre del 2006 seppur presentasse problemi di respiro sin già dall’estate di quell’anno. Andato poi in terapia intensiva, Parsons morì il 16 gennaio 2007 al Carolina Medical Center di Charlotte all’ età di  65 anni.

A maggio di quest’ anno è stato dichiarato che verrà eletto nella HALL OF FAME della NASCAR nel 2017 con Mark Martin, Raymond Parks, Rick Hendrick e Richard Childress tutte persone di rilievo nella storia di questa serie.

 

Questo articolo è stato pubblicato in I grandi piloti e contrassegnato come da Davide Sarti . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su Davide Sarti

Mi chiamo Davide Sarti, laureato in Scienze della Comunicazione e seguito un corso gionalistico a Londra, sono a tutti gli effetti un grande appassionato della Nascar che sin dai tempi di Jeff Gordon ha seguito le orme dei vari campioni quali Jimmie Johnson e Tony Stewart. Cercherò di mostrarvi, raccontarvi tutto quello che si può sapere di questa categoria facendovi amare, possibilmente un mondo che sterza solo a sinistra.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *