Elliott trionfa al Watkins Glen

Tale padre, tale figlio.  Nel 1983, padre Bill Elliott vinse la sua prima gara nella massima serie a Riverside in California, un Road Course. 35 anni dopo il figlio Chase Elliott conquista la prima vittoria in carriera nel Road Course di Watkins Glen.

Elliott, 22 anni ha letteralmente preso le redini della gara dopo il primo stage per poi vedersela con fianco a fianco prima con Kyle Busch, che temporaneamente era riuscito a scalzarlo dalla leadership, e nell’ ultima fase contro il campione uscente Martin Truex Jr.

Un finale da cardiopalma in cui il giovane pilota di Dawsonville, Georgia è riuscito con caparbietà a resistere ai tentativi di sorpasso di Truex Jr, tenendolo a distanza di sicurezza. Truex jr sembra convinto di potercela fare ma una frenata troppo estesa lo ha portato all’ errore lasicando al rivale un margine rassicurante.

Elliott

Elliott dal canto suo compie un solo errore all’ ultimo giro finendo largo in uscita dalla curva uno; un errore che ha portato Truex jr a forzare in derapata il sorpasso nelle curve successive, fino allo svuotamento del serbatoio a pochi metri dal traguardo del campione 2017.

Il pilota di Hendrick taglia il traguardo in tranquillità , raggiunge il victory lane spinto dal sette volte campione Jimmie Johnson  ed entra nella storia: prima vittoria in carriera, il quarto ad ottenerla al Glen, dopo 99 partenze ufficiali e ben 8 secondi posti.  Un Elliott che chiude la gara con 52 giri in testa, più della metà delle tornate previste. Si tratta anche del 250° successo nella storia di Rick Hendrick, team con cui ritorna al successo dopo 37 gare portandosi a 18 lunghezze dal Petty Motorsports, che con 268 vittorie è il maggior titolato tra i i team NASCAR.

Una nota positiva è proprio quella di Chevrolet, che torna al successo dopo 21 gare, un record per la casa del Michigan, la quale aveva ottenuto con Dillon la vittoria della Daytona 500.  Oltre ad Elliott prova di forza  del collettivo formato dalle Chevrolet Camaro : Larson sesto, McMurray settimo e spesso nel top five di gara, Byron è ottavo al terzo top ten stagionale, mentre sia lui che Johnson hanno chiuso nel top 3 il primo round.

Frustarazione per Truex che voleva a tutti costi la vittoria, lui che aveva vinto di strategia il primo round di gara. Nel complesso conferma dello squadrone Toyota con Kylr Busch, Suarez e Jones a completare il top five di giornata.A chiudere il top ten ci pensano le due Ford di Kurt Busch e Kevin Harvick.

Ora, con Elliott che ha sigillato la vittoria ed il pass per la post season, la situazione playoff vede Bowman con 62 punti di margine su Stenhouse e 72 punti su Menard ma al momento rischiano ancora in otto, quattro dei quali aggrappati alla speranza che altri piloti dietro non vincano: si trattano di Bowman, Johnson, Blaney e Almirola.

La prossima gara sarà In Michigan  domenica 12. Seguiranno Bristol, Darlington e Indianapolis prima degli acclamati playoff.

Nuovo sponsor per William Byron

Il Rookie William Byron in forza al Hendrick Motorsports  avrà un nuovo sponsor sulla sua Chevrolet Camaro ZL1. Si tratta di Hertz la compagnia americana di noleggio auto che con Dollar e Thrifty  è leader del settore.

Lo sponsor sarà tutti gli effetti primario  sulla celeberrima vettura numero 24 per un totale di 4 gare tra il 2018 e il 2019 alle quali si aggiunge l’ All Star Race di Charlotte in programma per questo Week-end.

Byron dal canto suo, alla sua prima stagione come pilota full time ha ottenuto 1 top ten stagionale a Forth Worth nell’ ovale del Texas, completato 31 giri in testa (15 a Phoenix, 1 a Fontana, 1 a Forth Worth e 14 a Talladega) e tre gare a pieni giri. Inoltre, il giovane pilota di 20 anni è al momento il candidato numero uno per ottenere il Rookie of the year a fine anno.

 

Oltre all’ All Star Race sono ancora da decidere le gare in cui prenderà parte con questa livrea alternativa.

Jimmie Johnson perde la sponsorizzazione primaria

Lowe’s sponsor primario di Jimmie Johnson ha deciso di lasciare il team Hendrick Motorsports ed il pilota al termine della stagione 2018.

Da sempre sponsor chiave del campione californiano sin dalla sua entrata in NASCAR  nel 2001,  è riuscita in questi 18 anni al fianco di Johnson ad ottenere risultati a dir poco eccellenti.

Sette titoli NASCAR (2006,2007,2008,2009,2010,2013,2016), 83 vittorie, 222 top 5’s ,341 Top 10’s, 34 pole positions e oltre 18.000 giri in testa, il maggior numero tra i piloti attivi.

Molti si domanderanno come spesso accade, se per Johnson visto anche i risultati sia giunto il momento del ritiro; ma il californiano ha ancora due anni di contratto con il team fino a fine 2020. Di conseguenza, come dichiarato dal pilota, tale soluzione è fuori discussione.

“Sarò sempre grato a Lowe’s  per avermi dato le opportunità e credibilità nelle mie possibilità per vincere. Nono sono sicuro di dove sare in questo momento  se non fossero entrati a far parte del team 48. E’ dura sapere che se vanno, ma abbiamo scritto pagine di storia insieme, e celebrato le vittorie sia dentro che fuori dalla pista. Ma c’è ancora tutto il 2018 da affrontare” ha detto Johnson che non si tira indietro dopo un pessimo inizio di stagione.

“Ho ancora degli obiettivi da realizzare in questo sport. Mi sento al meglio fisicamente, come non mai.Sono motivato. Mi concentro per vincere gare e altri campionati. Qualcuno o meglio ancora qualche sponsor farà parte di questa storia con noi. Non vado da nessuna parte”.

Caccia quindi allo sponsor primario per il 2019 e, visto i numeri e la fama ci dovrebbe essere  già la fila   dove il team di Rick Hendrick è ubicato, in Nord Carolina.

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Darian Grubb Criew Chief di William Byron nel 2018

L’esperto Crew Chief Darian Grubb è stato scelto da Rick Hendrick come persona che guiderà il giovane William Byron durante la stagione 2018, seguendo la Chevrolet Camaro ZL1 24 del pilota.

L’ esperienza di Grubb nel campo potrebbe calzare a pennello con il novellino di Byron, già citato da alcuni come erede di Jimmie Johnson.

“Questo è l’ultimo tassello per la nostra line up per 2018” ha detto Rick Hendrick. Grubb si aggiunge così ad Alan Gustafsson con Chase Elliott, Chad Knaus con Jimmie Johnson e Greg Ives con il neo arrivato Alex Bowman.

Grubb ha dal canto suo 23 vittorie nella massima serie ed il titolo 2011 al fianco di Tony Stewart. In carriera ha sostituito Chad Knaus per un paio di volte conquistando la DAYTONA 500 con Jimmie Johnson nel 2006; Poi, dal 2012 al 2014 è stato al fianco di Denny Hamlin ed infine segue Kasey Kahne nelle sue ultime gare con Hendrick Motorsports.

Un tassello importante per il team. che fatta eccezione di Johnson schiera dei giovani rampanti destinati a fare forse, la storia di questa categoria.  William Byron 19 anni, Chase Elliott 21 anni e Alex Bowman 24 anni.

William Byron guiderà la celeberrima Chevrolet 24 al momento, in mano a Chase Elliott, il quale passera alla Chevrolet 9 dal prossimo anno. Una grande opportunità per Byron, ma anche il fardello pesante delle vittorie, che finora Chase Elliott, non è riuscito a sfatare. Al momento solo Gordon con i suoi 93 successi figura come unico vincitore su questa vettura.

Byron, attualmente nella stagione da rookie nella Xfinity Series ha accumulato finora, 3 successi e 19 top ten condite da due pole positions. Figura nei playoff alle spalle di Allgaier, al secondo posto in classifica nel Round of 8 con forti possibilità di arrivare in finale e vincere il titolo Xfinity Series.

Darian Grubb

 

 

 

Kasey Kahne con Leavine Family Racing nel 2018

Kasey Kahne non è più free agent trovando casa in un altro team spinto dal motore Chevrolet: il Leavine Family Racing.

Dall’ anno prossimo Kahne salirà sulla vettura numero 95, al momento occupata da McDowell. Dopo la vittoria nel Brickyard di quest’anno che gli ha regalato il pass per i playoff, Kahne non è stato rinnovato da Rick Hendrick dopo 6 anni assieme conditi da 6 vittorie preferendo il giovane William Byron.

Ora, Kahne pilota ormai esperto con 18 vittorie in bacheca capace di ottenere gli onori del Rookie of the Year nel 2004 e 6 successi nel 206 quando allora correva con un Dodge, avrà la possibilità di  elevare un team di secondo livello che ha bisogno di buoni risultati.

McDowell dal canto suo, ormai al quarto anno con l’organizzazione ha ottenuto quattro dei suoi 5 top ten in carriera con Levine, ma continua a vacillare nella continuità dei risultati, quest’anno culminato con il solo quarto posto a Daytona.

Di conseguenza Kahne appare come un’ ottimo acquisto da mettere in campionato per eventuali sorprese di stagione, e possibilmente come outsider per il titolo; un po’ come Kurt Busch qualche anno fa con il Furniture Row Racing, ora diventato team di punta.

“Dopo Indy ho visto la sua fiducia crescere parecchio” ha detto Bob Leavine “sarà il nostro pilota qui e porterà esperienza e fiducia all’ interno del nostro team”. Parole comunque di rispetto per McDowell che ora ritrova senza volante per il 2018. “Michael è un grande amico. Ha parlato con noi stamattina apprezzando il nostro aiuto e contento di essere parte di una famiglia come la nostra. E’ una persona professionale e farà sempre parte della nostra famiglia” ha chiuso Bob Leavine.

Il top five di quest’anno a Daytona pone McDowell 25° in classifica generale.

Inoltre Levine sarà sempre team satellite di Richard Childress Racing nel tentativo di creare un team costruito appositamente per Kasey Kahne.

Il pilota conferma il suo ottimismo per il 2018 con il nuovo team: ” Continuo a pensare di fare un lavoro egregio con  un team satellite  lavorando con le persone che ne fanno parte. E’ una bella situazione, non vedo l’ora di esserne parte e provare a migliorare le cose”.

Darian Grubb sostituisce Keith Rodden come Crew Chief

Un paio di giorni fa Hendrick Motorsports ha annunciato l’arrivo di Darian Grubb come Crew Chief di Kahne sulla Chevrolet 5 per la gara in New Hampshire valevole per il titolo.

Kahne ha chiuso la prima gara a Chicagoland oltre la 20° posizione e figura già al di sotto del taglio atteso per la gara di Dover fra due settimane. Grubb già campione NASCAR con Stewart nel 2011, vincitore di ben 5 delle 10 gare dei playoff quell’ anno metterà piede a tutta la sua esperienza per riportare la storica vettura e Kahne nell’ avanguardia del plotone. una situazione che dà a Kahne la tranquillità e la fiducia di chiudere al meglio  il suo stint di 6 anni con Hendrick Motorsport.

Kahne 5

 

 

Hendrick Motorsports: Chase Elliott e William Bryron scambiano le vetture nel 2018.

I due giovani piloti Chase Elliott e William Byron, future star di questo sport rappresenteranno dal 2018 due auto iconiche della NASCAR.

Chase Elliott lascerà la Chevrolet 24 al termine di quest’anno per lasciarla al giovanissimo William Byron e salire nella nuova Chevrolet numero 9;  numero che in passato ha reso famoso suo padre Bill Elliott.

La vettura numero 9 è appartenuta per gran parte delle gare a Bill Elliott con la quale ha ottenuto ben 38 dei 44 successi in carriera, conditi da 135 top 5’s, 227 top ten, 46 pole positions oltre a conquistare il titolo nel 1988 in 446 gare ufficiali a bordo di quell’ auto.  Una vettura che ha un totale di 53 successi nella storia è passata per mano del team di Ray Evernham, storico crew chief di Gordon e succesivamente al Richard Petty Motorsports, tra quali fanno voce in capitolo Kasey Kahne (11 vittorie) e Marcos Ambrose (2 vittorie).

Elliott avrà così modo di onorare suo padre nella speranza costruire un futuro pieno di successi e risultati eccellenti.

Parallelamente, la proposta di Hendrick di dare a Byron la Chevrolet 24 porta i ricordi del grande Jeff Gordon. Vero è che che la numero 24 è una vettura storica presente in campionato già dal 1950, ma che fino a circa metà degli anni ’90 non ha mai visto il Victory Lane. Per l’appunto Jeff Gordon in 23 anni di carriera ha messo in bacheca 4 campionati, 93 successi e 81 pole positions a bordo per quello che rimane tuttora l’unico vincitore della Chevrolet 24. Una vettura iconica che nel 1992 vide Gordon salirci sopra all’ età di 20 anni, guarda a caso la stessa età di William Byron.

Chase Elliott, che ha preso il posto di Gordon a fine 2015 sulla vettura vacante può contare ad oggi  60 gare ufficiali, 16 top fives e 30 top ten in poco meno di due anni. Ad Elliott restano ancora 12 gare sulla Chevrolet 24 prima di cambiare auto.

Rimarranno tali i Criew Chief con i rispettivi piloti: Keith Rodden sarà al fianco di Byron sulla Chevrolet 24, mentre Alan Gustfasson verrà riassegnato allla Chevrolet 9 con Chase Elliott. Per Gustafsson, Crew Chief di Kyle Busch, Mark Martin e Jeff Gordon prima di Elliott sulle vetture 5 e 24 ha ottenuto sin dal 2005 un totale di 21 vittorie. Keith Rodden dal canto suo può contare con la sola vittoria ad Indianapolis quest’anno con Kahne (dal 2015) e ed un passato nel 2014 a fianco di Jamie McMurray.

Con l’entrata dalla Chevrolet numero 9 viene soppressa la storica auto numero 5 del team con la quale nel 1984 iniziò la sua avventura. Una vettura sulla quale Terry Labonte vinse il titolo NASCAR nel 1996 e che ha all’attivo 45 vittorie.

Ufficialmente sia Elliott che Byron faranno così compagnia ad Alex Bowman, subentrato al “neo” ritirato Earnhardt Jr sulla Chevrolet 88 ed al sette volte compaione NASCAR, nonchè veterano del team Jimmie Johnson.

Da considerare che il debutto della vettura numero 9 è la prima nuova vettura del team da 10 anni a questa parte, quando nel 2008 Dale Earnhardt salì sulla vettura 88, prima appartenuta al grande Dale Jarrett con il Robert Yates Racing.