Kenseth farà cinque gare consecutive

Dopo 11 gare di assenza Matt Kenseth rientrerà alle gare con il Jack Roush Racing come già annunciato la settimana scorsa, è stato comunicato il quantitativo di gare a cui prenderà parte il campione 2003.

Kansas, All Star Race di Charlotte, Coca Cola 600, Pocono e Michigan nell’ ordine, in sostituzione a Trevor Bayne, il quale rientrerà alle gare solo a Sonoma, non a caso un road course del campionato.

Bayne rimarrà legato ad Advocare fino a fine stagione e gareggerà in tutte le gare in cui tale sponsor sarà presente sulla Ford numero 6. Il pilota vincitore della Daytona 500 nel 2011 figura 29° in classifica davanti a piloti come Mcdowell e Di Benedetto conquistando solo 5 punti nelle ultime 4 gare disputate.

Per quel che concerne Kenseth si tratta del secondo stint con Roush con cui aveva stretto gli accordi dal 2003 al 2012, prima del passaggio al JGR.

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Matt Kenseth lascia NASCAR a fine stagione

Il veteranissimo Matt Kenseth, 45 anni ha deciso di prendere una pausa dalla NASCAR scendendo definitivamente dalla Toyota numero 20 del Joe Gibbs Racing a fine stagione, a favore del giovane Erik Jones. Il fatto che non abbia trovato un volante disponibile per il 2018, pone l’esperto pilota, vincitore del campionato 2003 con la  forte possibililità di un ritiro ufficiale dalle corse.

Al contrario di Earnhardt Jr, che sta completando il suo “farewell tour” con tutti gli onori del caso, Kenseth se ne va nel silenzio, come forse non avrebbe mai voluto. Un pò come Biffle, suo ex compagno di team con Jack Roush.

Non avendo trovato un posto libero per la stagione prossimo con la speranza svanita di terminare con Hendrick, il quale ha scelto un numero di giovani rampanti al suo posto, Kenseth si prende una pausa che può durare un mese oppure due mesi, o addirittura per sempre.

Matt Kenseth figura come uno dei migliori piloti degli ultimi anni, nel quale ha racimolato importanti risultati. 1 campionato NASCAR (2003), 38 vittorie, 180 top 5, 325 top ten,11.689 giri compiuti in testa ,18 poles positions e 648 gare disputate ( il maggior numero tra tutti i piloti attivi) in 18 stagioni nella massima serie. Gli restano due gare Phoenix e Miami per completare tutte le statistiche aggiornate della sua magistrale carriera.

Un Kenseth, che ha perso la speranza della conquista del secondo titolo in Kansas qualche settimana fa causa un errore del suo pit crew che lo hanno portato alla squalifica dalla gara e dai playoff. Un risultato che ha forse sancito la fine della sua carriera.

Qualora non dovesse tornare, Kenseth oltre alla sua stratosferica quantità di eccelsi risultati verrà anche ricordato per il celeberrimo confronto con Brad Keselowski nel 2014 in diretta tv.

Di seguito il video completo.

Johnson: “Bowman sarebbe perfetto per sostituire Earnhardt Jr”

Il veterano dell’ Hendrick Motorsports, nonché il 7 volte campione NASCAR Jimmie Johnson non sa con certezza chi sarà il prossimo pilota a bordo della Chevrolet 88, vettura guidata da Earnhardt Jr sin dal suo arrivo nel team dal 2008, dopo che Robert Yates la trasferi all Hendrick Motorsports il 14 settembre 2007.

Un’ auto storica di spicco negli ultimi 20 anni, guidata fino al  2006 dal grande Dale Jarrett capace di vincere 28 delle sue 32 vittorie a bordo dell’ allora Ford 88. In totale la vettura ha partecipato 1617 gare delle quali ci sono 74 vittorie, 388 top 5s e 669 top 10s dal 1949 (primo pilota a salirci fu un certo Pepper Cunningham), e conobbe il Victory Lane solo nel 1954 con Buck Baker.

Johnson

Per Johnson saranno gli sponsor a sancire il futuro di questa vettura, che al momento vede 3 piloti possibili. Alex Bowman, ebbe l’opportunità di sostituire Earnhardt jr le ultime 10 gare del 2016 racimolando tre top ten nella sua strada verso Miami. Figura poi William Byron giovane rampante pilota della Xfinity Series, al momento in forza al Jr Motorsports e leader del campionato odierno con due successi. Infine, Matt Kenseth, pilota espertissimo alla sua 18° stagione appiedato al termine di quest’anno in cui lascerà la vettura numero 20 del Joe Gibbs Racing, a favore di Erik Jones. Kenseth potrebbe tornare utile per un anno di contratto, nell’ attesa del salto di qualità di William Byron.

“Stiamo mettendo un certo peso su Bowman che ha dimostrato di essere all’ altezza in certe situazioni”. Infatti, Johnson crede fermamente che il pilota dell’ Arizona sarà pronto per passare a Full time nel 2018. “Le sue prestazioni mi fecero impressione, Ha vinto la pole a Phoenix ed è rimasto nell’ avanguardia del gruppo a lottare con i migliori”.  L’ottimismo di Johnson conferma quindi le opinioni di Earnhardt Jr fortemente deciso a scommettere su Bowman. ” Conosce il nostro team, è un ottimo compagno di squadra” ha esordito Johnson.

Vero è che la notizia poco sorprendente dell’ addio di Kenseth al Gibbs Racing, ha dato ha Hendrick la possibilità di tenerlo in considerazione. Johnson, infatti conferma le voci degli ultimi giorni: ” Sono alcune settimane che parliamo del futuro del team ( Kahne potrebbe andarsene, mentre Johnson ed Elliott hanno rifirmato fino al 2020 mentre Elliott sarà della stessa compagnia fino al 2022). Certamente la disponibilità di Kenseth è da tenere in considerazione. Non ho parlato con Hendrick nelle ultime settimane a riguardo, ma gli sponsor detteranno chi salirà su quella vettura”.

Byron, ha dato filo da torcere a Hamlin in Michigan nella Xfinity Series a soli 19 anni e dimostra già di avere un talento esplosivo degno di essere un possibile erede di Johnson. Bowman invece, a 24 è ancora in attesa di un volante full time ma chi decide è Rick Hendrick.

Al momento, Hendrick non ha risposto definitivamente a tali domande dichiarando che non c’è fretta per non nominare un rimpiazzo.

Niente ritiro per Kenseth, nuovo sponsor in arrivo

La settimana scorsa Matt Kenseth ed il suo team hanno annunciato nella conferenza stampa l’arrivo di un nuovo sponsor sulla Toyota N. 20 del Joe Gibbs Racing, rivelando che il ritiro non rientra ancora nei suoi pensieri.

A 45 anni Kenseth, è il più anziano dei campionato e i convenzionali ritiiri di Gordon, Stewart ed Edwards hanno fatto pensare ad un suo possibile ritiro. “Se Tom Brady vince il Superbowl a 40 anni, a 45 anni mi sento giovane per gareggiare e vincere delle gare. E non annuncerei un ritiro in conferenza stampa. piuttosto non mi presento a Daytona” ha commentato Kenseth. Saltata l’idea di lasciare la NASCAR nei prossimi anni, il pilota non si aspettava nemmeno di prendere parte questa conferenza che lo ha colto decisamente di sorpresa: ” Non sapevo avessero programmato una conferenza stampa, non sapevo di cosa stessero parlando”.

Il nuovo sponsor sarà Circle K in un contratto multi annuale con il team ed il pilota, in cui servirà da sponsor primario per 6 gare annuali quest’anno: Richmond (30 Aprile), Talladega (7  Maggio) Charlotte (28 Maggio), Kentucky (8 Luglio), Texas (5 Novembre), and Phoenix (12 Novembre).

Circle K ha 41 negozi in 41 stati con base in Canada nella produzione alimentare, Affiliata in Nascar diventa per la prima volta Sponsor primario nella massima serie.

Kenseth, dal canto suo ha ottenuto 14 vittorie sin dal suo arrivo ne 2013 al Joe Gibbs Racing, due delle quali ottenute lo scorso anno. Quest’anno al contrario, è partito in terza conquistando 3 top ten stagionali e siede al 22° posto in  campionato.

I Chasers del 2016: Parte 3

Jimmie Johnson: Il nome dice parecchio e le statistiche dicono il resto: 6 titoli dal 2006 al 2013, di cui cinque consecutivi. Johnson è uno di quei piloti che ha ancora poco da dimostrare, ad una sola lunghezza dal record di Richard Petty e Dale Earnhardt, fermi a quota sette titoli. E’ l’unico pilota ad aver partecipato dal 2004 a tutti i Chase for the Cup a dimostrazione della grandezza di questo pilota che durante i suoi 14 anni di carriera della massima serie non è mai andato oltre l’undicesimo posto in classifica generale. Infine detiene il maggior numero di vittorie nel Chase con 25. Il 2016 però per il pilota californiano è stato una sorta di montagna russa con un paio di vittorie nelle prime cinque gare, ad Atlanta e California per poi gradualmente scomparire nel corso della stagione. Il terzo posto a Richmond in primavera, Charlotte nella Coca Cola 600 e ad Indianapolis rincuorano un pò le statistiche supportate da qualche altro top ten in Michigan, Bristol e Martinsville ma il resto è tutto fumo e niente arrosto. Al momento si può dire che è la peggiore stagione nella carriera di Johnson , con soli 10 top ten conquistati in 26 presenze, mentre dal 2002 all’ anno scorso, il californiano aveva sempre toccato e superato le 20 top ten stagionali. Questo schema del Chase in vigore dal 2014 non lo aiuta, seppur abbia in Martinsville, Dover e Charlotte e Texas i migliori risultati tra tutti i tracciati della categoria (  8.513 giri in testa e 31 successi dei 77 ottenuti in carriera), è quindi chiamato ad un surplus di costanza e vittorie che in passato lo hanno contraddistinto, soprattutto se vuole strappare quel tanto desiderato settimo titolo.

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Matt Kenseth: Annata in discesa per Kenseth che nonostante le due vittorie, ha racimolato solo altre 9 top ten stagionali. Il campione 2003, è l’ultimo vincitore prima dell’ entrata del Chase e nonostante la Toyota è nel complesso agguerita, e molto probabilmente non sarà possibile scalzarla dalle prime posizioni, Kesenth è l’anello debole del team che per puntare al titolo ha bisogno di qualcosa di più al momento non presente nella sua interpretazione di gara. Sono troppo pochi i nove top ten per convincere gli avversari di essere un contender per Miami. Il pilota del Massachussets dovrà quindi inventarsi qualcosa di buono nelle prossime gare , magari cercando la solidità che lo aveva sostenuto nel 2003 o la trafila di vittorie che nel 2013 lo elevarono al secondo posto finale in campionato. New Hampshire, Talladega, Kansas, Charlotte e Miami sono gli avali di questo Chase nei quali si è espresso al meglio nel corso della sua carriera. Magari faranno da rampa di lancio per un sigillo che manca da 13 anni.

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Martin Truex Jr: Passato quest’anno dal motore Chevrolet a quello Toyota con il Furniture Row Racing  team ad una sola monoposto e satellite del Joe Gibbs Racing, Martin Truex Jr ha migliorato complessivamente le prestazioni rispetto all’annata precedente. Nonostante abbia 12 top ten ( Daytona, Atlanta, Texas,Richmond, Dover, Charlotte,Sonoma, Kentucky,Glen,Indianapolis, Darlington e Richmond)  ed una media finale di gare inferiore  di una posizione, il pilota di Mayetta ha collezionato due vittorie pesantissime: Il Coca Cola 600 di Charlotte, la gara più lunga della stagione dominandola dall’ inizio alla fine e il Southern Bojangles 500 di Darlington, nella nottata del Throwback Paint Schemes. Inoltre è uno dei tre piloti capaci di compiere oltre 1200 in testa in queste 26 fermate stagionali, a soli dieci lunghezze dalla prima posizione. Dopo la finale dell’ anno scorso dove giunse quarto, sembra che il 35enne del New Jersey non sia più un pilota del gruppo o una classica cenerentola, bensi un pilota d’elite pronto ad un’ eta non più giovanissima a cogliere l’attimo giusto per conquistare il campionato. Truex Jr non ha mai vinto nel Chase, seppur abbia in Dover l’ovale migliore per sfoggiare le sue grandi doti di pilota, e il Kansas nel quale giunse secondo nel 2012 e quarto nel 2013 e 2014: Entrambi figurano nel suo top tre di ovali con il maggior numero di giri compiuti in testa in carriera:485 giri a Dover, 512 giri in Kansas. Statistiche solamente superate dal Charlotte Motor Speedway anch’esso nel Chase, dopo il suo exploit di maggio. Mentre il quarto su questa lista è Il Texas Motor Speedway in cui ad aprile si aggiudicò il maggior numeri di giri in testa dell’ evento , ovale  nel quale non ha mai vinto ma presente nella fase semifinale del Chase.

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Carl Edwards: Con 436 gare, 27 vittorie in carriera e campionati persi nel 2008 e 2011 a favore di Johnson e Stewart: Carl Edwards arriva a questo Chase come terza punta del Joe Gibbs Racing  grazie o a causa, di una solidissima prima parte di stagione ed una seconda più opaca: 8 top ten nelle prime nove gare, nelle quali si includono le vittorie primaverili di Bristol e Richmond;  da Richmond in primavera a Richmond in estate solo 7 top ten in 17 gare.  Con la speranza di riprendersi nel Chase Carl Edwards dovrà  non tanto cercare la vittoria, ma di essere più costante nei risultati, magari sfruttando anche le sue doti di bilanciamento di combustibile in gara. Una dote che Edwards ha nel sangue e che nel corso della carriera lo ha aiutato ad elevarsi nelle prime posizioni del campionato. Nonostante manchi il titolo, Edwards ha tutta l’esperienza e la maturità per cercare di dare quel pizzico di grinta in più che gli è sempre mancata nei momenti cruciali; dalla sua parte potrà contare di saper vincere gare nel Chase (7 vittorie all’ attivo), ma avendo Phoenix, Texas e Miami come migliori ovali, che sono rispettivamente le ultime tre gare della stagione faticherà a navigare su acque tempestose a Martinsville,Talladega, New Hampshire, Kansase Chicago nei quali le statistiche sono poco promettenti.https://i1.wp.com/www.motorracingdigest.com/wp-content/uploads/2016/04/16BMS1MT3114W-520x346.jpg?resize=520%2C346

Matt Kenseth con Tide a Darlington

La celeberrima livrea colorata sponsorizzata dal detergente per lavatrici Tide torna in Nascar dopo un’ assenza decennale in occasione della gara serale a Darlington nel Labour Day, grazie al classico “Throwback”; questa volta al fianco di Matt Kenseth.

La sua Toyota Camry si tingera di giallo,arancione e blu colori dello sponsor in onore a tre piloti che ne hanno fatto un’ icona tra il 1987 al 2006: Ricky Craven, Darrell Waltrip e Ricky Rudd. https://i2.wp.com/pbs.twimg.com/media/CqAASnUVUAAY3xh.jpg?w=584&ssl=1

Tide torna così in Nascar con un accordo di una gara come sponsor primario, ma punta ad un possibile ritorno nel prossimo futuro ancora da definire. Tide sarà sponsor associato nelle altre tre Toyota di Gibbs dei piloti Kyle Busch( il quale onorerà Dale Jarrett), Denny Hamlin (Tuffo nel passato per Darrell Waltrip) e Carl Edwards (in onore a Tony Stewart) a Darlington, Richmond e Chicagoland.

Nell’ arco di 19 anni in cui Tide si presentava come sponso primario insieme a Rudd, Craven e Waltrip ha collezionato 20 successi ed un’ infinità di top ten e top fives , tra le quali si trovano la vittoira di Craven a Darligton nel 2003 per 0,002 millesimi su Kurt Busch, la Daytona 500 del 1989 conquistata da Darrell Waltrip e il Brickyard 400 ottenuto dall’ eterno Ricky Rudd. Ma soprattutto grazie a Rudd e a Waltrip che lo sponsor spicca durante questo ventennio in cui i due piloti per dieci anno saranno nel top ten della generale, con Waltrip che sfiorerà il titolo nel 1987 giungendo secondo in campionato.

I risultati  di Kenseth a Darlington parlano al momento di una vittoria ottenuta nel 2013, due top fives e dieci top ten in  22 partecipazioni. https://i0.wp.com/images51.fotki.com/v94/photos/6/61479/1127540/32Tide2001refa-vi.jpg?w=584